lunedì 24 settembre 2012

Kempuchea (Cambodia - Cambogia)



Un bellissimo paese abitato da gente stupenda. 

Pensate a quanto i Cambogiani abbiano subìto negli ultimi 35-40 anni, tra guerre col Vietnam, Pol Pot che ha azzerato completamente una generazione di intellettuali (e di rimando anche quella successiva) campi minati ovunque e in parte non ancora bonificati (3-4 persone saltano per aria ogni giorno, aumentando il numero dei morti e dei mutilati su base regolare).

Fuori dai centri abitati di una certa dimensione, la vita è su palafitte ove l’acqua corrente e l’elettricità sono tuttora un lusso. Eppure quando parli con loro o quando incroci i loro sguardi, il più delle volte ti senti le gambe cedere sotto il peso assurdo di un disarmante sorriso e di una dolcezza che si intravede nei loro occhi e che non sarebbe giustificabile secondo i nostri canoni.

Fatta questa mini premessa doverosa, prima di parlare di cibo, ecco le 3 foto emblematiche della mia permanenza in Kempuchea:

Siem Reap - Bayon Temple




 Phnom Penh - Oudong Temple


 Sihanoukville - Bamboo Shack at Otras Beach


Ed ecco i miei due “sherpa” di Siem Reap e di Phnom Penh. Sono due Tuk Tuk drivers, assolutamente affidabili ed onesti che raccomando a tutti voi di contattare, una volta da quelle parti. Sanno dove portarvi, parlano inglese e possono essere a vostra disposizione tutto il giorno.

Siem Reap - Mr. Keath Sothea +855-(0)12-369143 o +855-(0)9-74540404
keathsothea@yahoo.com


Phnom Penh - Mr. So Thy Chinn - +855-(0)9-76895538 ehhin@hotmail.com



Il capitolo cibo è forse quello più scarno, non perché i sapori non siano buoni ma per il fatto che in fin dei conti, la cucina locale sembra meno variegata (e meno piccante) di quelle di paesi limitrofi come, per esempio, la Tailandia.
Il piatto principale e che si ritrova su tutti i menù è l’AMOK (vedi foto), che può essere con pesce, carne o verdure cotto al vapore 


o in brodo a base di latte di cocco:

Un altro piatto sempre presente è il Lok Lak, carne di varie origini, saltata e mangiata intinta in una spremuta di lime e pepe nero (sospetto anche la presenza di altre erbe):


Altri due piatti che potrete spesso trovare sono il Num Ban Cho, ovvero noodles di farina di riso



e la zuppa di pesce con peperoncino


Infine  per chi volesse andare "wild", ai bordi delle strade si possono trovare "aree spuntino" con quello che è il terrore di noi occidentali, ovvero ceste di insetti vari da sgranocchiare strada facendo:


da accompagnare con frutti locali.


Prima che il turismo di massa la contamini, e già si cominciano a vedere i primi segnali, andate in Cambogia, fatevi prendere per mano da questa gente stupenda e scoprite uno degli angoli più affascinanti al mondo.


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